Una celebre edizione elzeviriana: Giovanni Boccaccio - Il Decameron - 1665 (rara prima emissione)
 2000
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Una celebre edizione elzeviriana: Giovanni Boccaccio - Il Decameron - 1665 (rara prima emissione)

BOCCACCIO GIOVANNI.  Il Decameron di messer Giovanni Boccacci cittadino fiorentino si come lo diedero alle stampe gli SS.ri Giunti l'anno 1527. In Amsterdamo, s.n. (ma Daniel Elzevier), 1665.

Cm. 14,7, pp. (24) 744. Marca tipografica degli Elzevier (sfera armillare) al frontespizio bicromo; molte iniziali e testatine incise in xilografia. Il testo delle novelle è stampato in minuto ma nitidissimo carattere romano, mentre i titoli delle novelle e il proemio sono stampati in carattere corsivo. Magnifica legatura da amatore ottocentesca in pieno marocchino rosso firmata "Bedford". Dorso a cinque nervi con titoli e ricchi fregi in oro agli scomparti, i piatti sono contornati da un triplice filetto dorato, dentelles e tagli altresì dorati. Risguardi in carta policroma decorata a pettine. Etichetta ottocentesca della Libreria antiquaria veneziana di Ferdinando Ongania. Esemplare ottimamente conservato, da alta collezione. Esemplare da amatore della celebre edizione degli Elzevier, da sempre assai apprezzata e ricercata per l'accuratezza del testo (basato su quello della edizione dei Giunti di Firenze del 1527) e per la bellezza tipografica. Si tratta di un esemplare della prima emissione con la prefazione che comincia con le parole "Eccovi Gentilissimi Signori Lettori,il vostro Decameron di Messer Giovanni Boccaccio, tal qual fu messo alle stampe da' Signori Giunti 1527 ...". Come osserva Willems (343) la prefazione fu successivamente cambiata negli esemplari rimasti invenduti. La prefazione non firmata si deve a Francesco Marucelli, letterato fiorentino che fu ministro residente del Duca di Toscana presso la Corte di Francia. Gamba, 183: "In questo nitidissimo libro, che tiensi tuttavia in molto pregio, è seguito il testo della ventisettana, e così pure la parte non ritocca dai deputati". Cfr. anche Iccu; Willems, nr. 1349; Michel-Michel, XVII siècle Bibl. Nat. Paris, tomo I, pp-172-173; Brunet, I-1002; Rahir, 1398.

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