Un capolavoro di diritto comune: Andrea d'Isernia - In usus feudorum commentaria - Frankfurt 1598
In usus feudorum commentaria, iam ab hinc aliquot annis, D. Nardi Liparuli, I.V.D. ... explicationibus , & glossis perpetuis illustrata; nec non plurimis in locis praestantiss. iurisconsultorum lucubrationibus locupletata, cum infinitimorum prope locorum castigationibus. Francofurti, apud heredes Andreae Wecheli, Claudium Marnium, & Ioan. Aubrium, 1598.
Cm. 37, pp. (16) 832 (20). Bel marchio tipografico a frontespizio e colophon. Affascinante legatura coeva in piena pergamena molle con titoli ms. lungo tutto il dorso. Piccole mancanze al margine esterno del piatto anteriore che presenta macchiette, numerosi segni di tarlo perlopiù limitati ai margini bianchi (testo interessato in alcuni punti, senza compromissione della leggibilità), qualche alone marginale, naturali arrossature dovute alla qualità della carta tedesca del tempo, peraltro esemplare nel complesso in buono stato di conservazione. Celebre commentario Super usibus feudorum del grande commentatore civilista Andrea d'Isernia (12??-1316), autorità indiscussa per quanto concerne la materia, tanto da essere definito “monarcha feudistarum”. Così Francesco Calasso a proposito dell'A. (Dizionario Biografico degli Italiani, volume 3): “Come s'è detto Andrea d'Isernia fu maestro di diritto civile nello Studio napoletano, dove si era formato, dal 1288 all'anno della sua morte: lo Studio, che vantava ormai oltre sessant'anni di vita, era già riuscito a consolidare una tradizione scientifica con caratteri propri e con propri problemi, legati alla particolare situazione politico-giuridica del Regno, e meno proclive, grazie anche al temperamento del giurista meridionale, all'astratto accademismo che in quello stesso torno d'anni dominava nella scuola di Bologna, e ne aveva favorito il decadimento. Aderenza alla pratica (di qui, la predilezione per le quaestiones de facto)e particolare sensibilità ai problemi del diritto pubblico, che l'ordinamento monarchico, fondato sulle basi massicce della legislazione normanno-sveva, poneva in termini assai più complessi degli ordinamenti cittadini delle altre parti d'Italia, erano le caratteristiche peculiari della scienza giuridica napoletana. L'opera scientifica di Andrea d'Isernia, professore di diritto, alto magistrato, consulente giuridico negli affari di stato, rispecchia fedelmente questo indirizzo: e infatti si concentra sulle tre opere alle quali la fama di lui è rimasta legata nei secoli: un vasto commentario In usus feudorum, una Lectura alle Costituzioni federiciane, e la compilazione dei Riti della Magna Curia dei maestri razionali.”Questa rarissima edizione wecheliana contiene anche la Vita di Andrea d'Isernia scritta da Leonardo Liparulo. Cfr. Iccu; non in Sapori.
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