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Il titolo è redazionale, cioè mio. Insulso, ma rende l'idea: è quel che si direbbe un titolo didascalico. Non a effetto: l'effetto lo lascio volentieri tutto alla lettura del brano. Lui è una delle menti più disincantate e lucide, ciniche e malinconiche, acute e ironiche del Novecento: ma dalle sue parole emerge sempre la seduzione dell'arte, della letteratura per le intelligenze della mente e del cuore.
Brani scelti: JOSE' SARAMAGO, La caverna, (Torino, Einaudi, 2000).
Brani scelti: PAUL VALERY, Album di versi antichi (Firenze, Fussi 1947).
Brani scelti: HARUKI MURAKAMI, Kafka sulla spiaggia (Torino, Einaudi 2008). Credit immagine: Antonio Saliola, Lettori notturni, 2005.
Brani scelti: JANE AUSTEN, Catharine, ovvero la pergola, 1792.
Brani scelti: GIORGIO MANGANELLI, Il rumore sottile della prosa, (Milano, Adelphi, 1994).
Brani scelti: ARTHUR SCHOPENHAUER, Diario di viaggio, 1818-22.
Brani scelti: JEAN-JACQUES ROUSSEAU, Giulia o la nuova Eloisa, 1761.
Brani scelti: MICHEL DE MONTAIGNE, Saggi, 1580.
Brani scelti: MARCEL PROUST, Sur la lecture, 1905.