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Brani scelti: LUIGI PIRANDELLO, La giara, 1916.
Brani scelti: FRANZ KAFKA, Da una lettera a Oskar Pollak (Novembre 1903).
Brani scelti: MAURO GIANCASPRO, Il morbo di Gutenberg, (L'Ancora del Mediterraneo, 2003).
Brani scelti: ARTHUR SCHOPENHAUER, L'arte di insultare (Milano, Adelphi, 1999).
Brani scelti: AMOS OZ, Una storia di amore e di tenebra, (Milano, Feltrinelli 2003).
Brani scelti: ITALO CALVINO, Il buon lettore, (Mondo scritto e mondo non scritto, a cura di Mario Barenghi, Mondadori 2002).
Brani scelti: JEAN-PAUL SARTRE, Le parole, 1963.
Brani scelti: CARLOS RUIZ ZAFON, Il gioco dell'angelo (Milano, Mondadori 2008).
Brani scelti: GUSTAVE FLAUBERT, Lettera del 18 Marzo 1857 a Mille Leroyer de Chantepie.
Noi che abbiamo conosciuto Giulio Einaudi, noi che gli abbiamo stretto la mano, come commosso abbraccio di gratitudine, noi che lo abbiamo amato e che lo amiamo per aver tratto, da quel suo catalogo, tanta parte del nostro nutrimento intellettuale, ci vediamo costretti a segnalare oggi un articolo, a firma di Stefano Salis, pubblicato alla pagina 31 dell'inserto culturale de Il Sole 24 Ore di Domenica 3 Aprile 2005 (n. 91), ed intitolato "Se lo Struzzo oppone Resistenza". É un articolo che mai avremmo voluto segnalare, perché mai avremmo voluto leggere. Mala tempora currunt, anche e soprattutto per l'editoria di qualità.