vai alla categoria »
Brani scelti: NICCOLÒ MACHIAVELLI, Lettera a Francesco Vettori (10 Dicembre 1513).
Brani scelti: GUSTAVE FLAUBERT, Lettera del 18 Marzo 1857 a Mille Leroyer de Chantepie.
Brani scelti: UMBERTO ECO, La bustina di Minerva (Milano, Bompiani 2000).
Brani scelti: JORGE LUIS BORGES, La biblioteca di Babele, 1941.
Brani scelti: TIZIANO TERZANI, Un indovino mi disse, 1995.
É difficile parlare e scrivere di libri in questi giorni. In seguito all'esplosione dell'affaire Girolamini di Napoli che ha portato all'arresto di Massimo De Caro e di alcuni suoi sodali, l'attenzione dei media si è rovesciata sul mondo dell'antiquariato librario.
Uno dei tanti paradossi italiani riguarda la gestione e l’idea che si ha in questo paese del libro antico. Gravi fatti senza precedenti si sono recentemente innestati sull’intricato groviglio legislativo che regola i beni culturali e sulle variabili e scostanti pratiche amministrative delle nostre istituzioni, locali e nazionali, creando uno scenario per molti versi emblematico del malfunzionamento della nostra società. Il tema va snocciolato in tutta la sua complessità e richiede pertanto una premessa ed un inquadramento storico.
Brani scelti: MARCEL PROUST, Sur la lecture, (in Renaissance latine, 15 Giugno 1905, ora in Il piacere della lettura, Milano, Il Saggiatore 2002, con la traduzione di Cesare Salmaggi).
Brani scelti: ANTONIO GRAMSCI, Scritti giovanili 1914-1918.
Brani scelti: JANE AUSTEN, Catharine, ovvero la pergola, 1792.