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Brani scelti: ITALO CALVINO, Se una notte d'inverno un viaggiatore, (Torino, Einaudi 1979).
Brani scelti: DANIEL PENNAC, Come un romanzo, (Milano, Feltrinelli, 1993).
Brani scelti: ITALO CALVINO, Il buon lettore, (Mondo scritto e mondo non scritto, a cura di Mario Barenghi, Mondadori 2002).
Brani scelti: ELIAS CANETTI, La rapidità dello spirito, 1994.
Brani scelti: NIKOLAJ GOGOL, Le anime morte, 1842.
Brani scelti: AMOS OZ, Una storia di amore e di tenebra, (Milano, Feltrinelli 2003).
Brani scelti: EUGENIO MONTALE, La piuma di struzzo, 1948.
Brani scelti: HERMANN HESSE, citato in Massimo Baldini, Elogio del silenzio e della parola (Rubbettino, 2005).
Brani scelti: HENRY DAVID THOREAU, Walden. Vita nel bosco, 1854.
Uno dei tanti paradossi italiani riguarda la gestione e l’idea che si ha in questo paese del libro antico. Gravi fatti senza precedenti si sono recentemente innestati sull’intricato groviglio legislativo che regola i beni culturali e sulle variabili e scostanti pratiche amministrative delle nostre istituzioni, locali e nazionali, creando uno scenario per molti versi emblematico del malfunzionamento della nostra società. Il tema va snocciolato in tutta la sua complessità e richiede pertanto una premessa ed un inquadramento storico.